Guide tecniche
Dimmi dove la metti e ti dirò quale boccola usare!
Eh sì, uno dei fattori fondamentali nella scelta della boccola più adatta è sicuramente l’applicazione in cui verrà utilizzata.
In sintesi: le boccole autolubrificanti sono indicate quando si vuole ridurre al minimo la manutenzione o il punto di lubrificazione è difficilmente accessibile; le boccole rilubrificabili quando è possibile programmare una lubrificazione periodica e l’applicazione lavora in condizioni gravose, in presenza di urti e contaminanti.
Le condizioni di lavoro in cui una boccola si trova a operare influenzano infatti in modo significativo le sue prestazioni e la sua vita utile.
Carichi, velocità di scorrimento, vibrazioni e urti, temperatura, presenza di contaminanti o agenti chimici e possibilità di rilubrificazione: ogni applicazione presenta condizioni specifiche che possono influenzare le prestazioni e la durata della boccola nel tempo.
Per questo motivo non esiste una soluzione universale. Scegliere la boccola giusta per quel determinato campo d’impiego fa la differenza in termini di affidabilità, efficienza e costi di manutenzione.
Boccole autolubrificanti o rilubrificabili?
La scelta tra una boccola autolubrificante e una boccola rilubrificabile dipende quindi dalle condizioni operative e dai requisiti specifici dell’applicazione.
Le soluzioni autolubrificanti sono particolarmente interessanti quando si vuole ridurre la manutenzione o quando l’accesso al componente è difficoltoso. Le boccole rilubrificabili, invece, permettono di reintegrare il lubrificante e possono essere indicate in applicazioni che richiedono una lubrificazione programmata.
In questo articolo analizzeremo le diverse tipologie di boccole autolubrificanti e rilubrificabili DJA MOND di JFK Group, mettendone in evidenza caratteristiche, vantaggi e principali campi di applicazione, per capire come individuare la soluzione più adatta alle diverse esigenze.
Boccole autolubrificanti: tipologie e applicazioni
Boccole autolubrificanti a secco con inserti di lubrificante solido
Questi elementi di scorrimento non necessitano di alcuna lubrificazione e sono adatti all’impiego con carichi gravosi e basse velocità.
Sono costituiti da un corpo solido con inserti di lubrificante solido a base di grafite e/o PTFE. La struttura può essere realizzata in lega di rame (serie BG..), acciaio (serie AG..) o ghisa (serie CG..).
Durante il funzionamento, il lubrificante solido crea una sottile pellicola che ricopre entrambe le superfici e, in questo modo, evita il contatto diretto tra i metalli.
I campi di applicazione delle boccole autolubrificanti a secco con inserti di lubrificante solido sono molto vari e, in base al materiale da cui sono composte, possono andare ad esempio dall’industria alimentare ai sostegni per gru.
Boccole autolubrificanti multistrato con PTFE composito
Definite anche con il termine di cuscinetti a secco, le boccole PT..SL DJA MOND sono formate da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio, da uno strato di bronzo poroso e da uno strato autolubrificante di PTFE.
Proprio grazie a quest’ultimo strato, non necessitano di manutenzione, possono lavorare ad alte velocità di strisciamento e hanno buone proprietà di attrito, con bassa usura ed elevate capacità di carico.
Le boccole autolubrificanti multistrato con PTFE composito vengono utilizzate nei settori più vari: dagli elettrodomestici all’industria automobilistica, dal settore farmaceutico a quello alimentare.
Boccole sinterizzate in bronzo e in ferro
I cuscinetti autolubrificanti sinterizzati sono ottenuti con i più moderni e avanzati processi nel campo della metallurgia delle polveri.
Contraddistinte da una struttura porosa controllata, le boccole sinterizzate BZ../FE.. sono impregnate di olio che viene rilasciato in modo graduale durante il regolare funzionamento, formando così un film autolubrificante.
Sono generalmente adatte dove ci sono alte velocità di rotazione e bassi carichi.
Boccole in tecnopolimero
Le boccole in tecnopolimero serie EPB.. rappresentano una soluzione versatile ed efficiente per applicazioni industriali che richiedono leggerezza, ridotta manutenzione e buona resistenza all’usura.
Realizzate in materiale plastico tecnico EPB.., costituiscono una delle soluzioni più diffuse per applicazioni con carichi medio-leggeri e temperature di esercizio inferiori a 80°C.
Rispetto alle tradizionali soluzioni metalliche, le boccole in plastica presentano elevata resistenza alla corrosione, all’umidità e a numerosi agenti chimici, caratteristiche che le rendono particolarmente adatte anche per ambienti gravosi o applicazioni dove è richiesta maggiore pulizia operativa.
Boccole in fibra
Il materiale esterno delle boccole in fibra della serie FWB.. è costituito da fibre di vetro ad alta resistenza con resina epossidica, mentre lo strato lubrificante è formato da fibre avvolte in PTFE o da fibre lubrificanti speciali.
Questa struttura è stata appositamente studiata per offrire un’eccezionale funzione antiusura e un basso coefficiente di attrito in condizioni di carico elevato e bassa velocità.
Boccole rilubrificabili: tipologie e applicazioni
Boccole rilubrificabili multistrato con POM
I cuscinetti a strisciamento in POM possono essere considerati pre-lubrificati perché necessitano solo di una minima quantità di lubrificante per lavorare a lungo in modo ottimale.
Sono costituiti da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica. Lo strato di bronzo poroso sinterizzato viene impregnato e rivestito di POM (o PEEK) sulla cui superficie vengono ricavati degli alveoli con lo scopo di contenere il grasso e raccogliere eventuali impurità che si dovessero interporre tra l’albero e la boccola. Le boccole rilubrificabili multistrato con POM della serie PT..RK sono idonee per applicazioni con scarsa manutenzione e condizioni di lavoro severe.
Particolarmente adatte a movimenti di rotazione ed oscillanti, hanno una limitata sensibilità al carico sugli spigoli e sono idrorepellenti. Hanno un buon comportamento smorzante che le rende insensibili agli urti.
Gli alveoli presenti sulla superficie le rendono ideali per quelle applicazioni operanti in ambienti sporchi e dove non c’è possibilità di lubrificare in modo continuativo o frequente (ad esempio macchine agricole, edili e movimentazioni in genere).
Boccole cementate
Le boccole cementate BAC.. sono progettate per applicazioni che richiedono elevata resistenza all’usura, capacità di carico e lunga durata operativa anche in condizioni di lavoro gravose.
Grazie al trattamento di cementazione, la superficie della boccola raggiunge un’elevata durezza superficiale mantenendo al contempo un nucleo tenace, in grado di assorbire urti e sollecitazioni meccaniche.
Lo specifico ciclo produttivo di queste boccole consente di ottenere ottime prestazioni in termini di resistenza all’usura e al grippaggio, garantendo affidabilità, precisione di funzionamento e continuità operativa anche nelle applicazioni industriali più impegnative. La ridotta rugosità superficiale ottenuta dopo lavorazione contribuisce inoltre a diminuire il coefficiente di attrito, migliorando efficienza e fluidità di scorrimento.
Dopo un primo ingrassaggio iniziale, le boccole cementate BAC.. consentono intervalli di rilubrificazione fino a 550 ore, variabili in funzione delle condizioni operative e dell’ambiente di utilizzo.
La gamma comprende diverse tipologie standard progettate per soddisfare le esigenze delle più comuni applicazioni industriali, tra cui sistemi di movimentazione, automazione, trasmissioni meccaniche e macchinari industriali.
Boccole rullate in bronzo
Questa tipologia di boccole viene realizzata con bronzo allo stagno, materiale che assicura alta resistenza all’usura, alla grippatura, alle alte temperature, alla corrosione e un alto limite di fatica.
Le boccole rullate in bronzo DJA MOND della serie PBC.. si distinguono soprattutto per la loro parete sottile; ed è proprio grazie a questa caratteristica che, a parità di diametro dell’albero e di sollecitazioni, l’ingombro è inferiore a quello di una boccola tornita o di un cuscinetto.
La superficie di strisciamento viene ottenuta attraverso lavorazione meccanica e munita di rientranze romboidali (PBC..AR) o con fori passanti (PBC..FP), che permettono una maggiore capacità di accumulare lubrificante, o con rientranze romboidali riempite di lubrificante solido (PBC..ARG).
Le boccole rullate in bronzo rappresentano la scelta ideale per macchinari che operano in presenza di impurità, di urti e/o di vibrazioni, come per esempio macchine agricole, impianti di sollevamento, macchine edili, ecc.
Boccole bimetalliche
La boccola bimetallica BJ.. è composta da un’armatura in acciaio, che consente un’elevata capacità di carico e un’eccellente dissipazione del calore, e da uno strato di polvere di bronzo sinterizzata, che garantisce buona resistenza all’usura e permette di sopportare elevate velocità di scorrimento.
Su richiesta, è possibile rivestire la superficie esterna con 2 μm di rame, che assicura una buona resistenza alla corrosione.
Grazie alle caratteristiche sopra elencate, questo tipo di boccola viene usato nell’industria automobilistica come ad esempio nei motori a benzina e nei motori diesel, nelle pompe, nelle macchine industriali ed agricole, nei dispositivi di sollevamento, nei condizionatori d’aria, nei compressori, nei cambi di autoveicoli, nei riduttori, nelle molle a balestra, negli stabilizzatori dei veicoli utilizzati per impieghi gravosi, ecc.
Tabella comparativa delle boccole DJA MOND
Scarica la tabella comparativa delle boccole (PDF)
| Caratteristiche applicazioni | Boccole autolubrificanti | Boccole rilubrificabili | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Boccole multistrato con PTFE composito | Boccole a secco con inserti di lubrificante solido | Boccole sinterizzate in bronzo e in ferro | Boccole in tecnopolimero | Boccole in fibra | Boccole multistrato con POM | Boccole cementate | Boccole rullate in bronzo | Boccole bimetalliche | |
| Serie PT..SL | Serie BG../AG.. /CG.. | Serie BZ../FE.. | Serie EPB.. | Serie FWB.. | Serie PT..RK | Serie BAC.. | Serie PB.. | Serie BJ.. | |
| Carico elevato | Buono | Ottimo | Non idoneo | Non idoneo | Ottimo | Ottimo | Ottimo | Adatto | Adatto |
| Alte velocità | Buono | Adatto | Ottimo | Non idoneo | Adatto | Buono | Ottimo | Adatto | Adatto |
| Basso attrito | Ottimo | Buono | Buono | Buono | Ottimo | Ottimo | Non idoneo | Non idoneo | Non idoneo |
| Alte temperature | Buono | Ottimo | Non idoneo | Adatto | Buono | Adatto | Ottimo | Buono | Buono |
| Adattabilità in ambienti sporchi | Non idoneo | Buono | Adatto | Ottimo | Buono | Adatto | Non idoneo | Ottimo | Ottimo |
| Resistenza alla corrosione | Adatto | Buono | Adatto | Ottimo | Ottimo | Adatto | Non idoneo | Buono | Adatto |
| Tollerabilità al disallineamento | Non idoneo | Buono | Adatto | Buono | Buono | Adatto | Non idoneo | Adatto | Adatto |
| Funzionamento a gioco ridotto | Ottimo | Ottimo | Adatto | Non idoneo | Buono | Buono | Ottimo | Adatto | Adatto |
| Risposta a vibrazioni e urti | Adatto | Ottimo | Adatto | Buono | Buono | Ottimo | Ottimo | Buono | Buono |
Boccole autolubrificanti o rilubrificabili: quale scegliere?
Non esiste una tipologia di boccola migliore in assoluto. La scelta dipende dalle condizioni di funzionamento e dalle caratteristiche dell’applicazione.
Le boccole autolubrificanti possono essere una soluzione indicata quando è necessario ridurre gli interventi di manutenzione, quando il componente è difficilmente accessibile oppure quando l’applicazione richiede un funzionamento senza rilubrificazione.
Le boccole rilubrificabili, invece, permettono di reintegrare il lubrificante durante il funzionamento e possono essere particolarmente adatte alle applicazioni in cui è possibile programmare interventi di manutenzione o in cui le condizioni operative richiedono una lubrificazione periodica.
Per individuare la soluzione più adatta è quindi necessario valutare il tipo di movimento, il carico, la velocità, la temperatura, l’ambiente di lavoro e gli intervalli di manutenzione previsti.
Non sai quale boccola scegliere per la tua applicazione?
Carico, velocità, temperatura, tipo di movimento e condizioni ambientali sono solo alcuni dei parametri da considerare.
Contatta il nostro ufficio tecnico per individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze.